Nei primi decenni dell’Ottocento, grazie allo sviluppo del turismo balneare, Livorno era divenuta una meta molto frequentata dalla borghesia italiana ed internazionale, favorendo il sorgere di importanti strutture ricettive quali i Casini d’Ardenza, Palazzo Caprilli e il Gran Hotel Palazzo, ai tempi Palace Hotel.
La realizzazione del vasto edificio fu voluta da Bernardo Fabbricotti. L’albergo, progettato da Enrico Azzati, fu inaugurato nel giugno del 1884 e successivamente, per alcuni anni, fu affidato alla gestione del cavaliere J. Spatz, dal quale prese momentaneamente il nome.
Nel 1898 l’albergo fu chiuso ed in seguito, durante la seconda guerra mondiale, subì forti danneggiamenti. Fu semidistrutta l’ala meridionale dell’immobile fino al 2004, quando furono avviati importanti lavori di restauro che hanno riportato la struttura alle sue condizioni originarie.
Si narra che tra gli ospiti illustri dell’Hotel vi fossero anche reali come il Re Umberto I e la Regina Margherita di Savoia.
Le piccole torri che caratterizzano la sommità dell’Albergo ospitarono Guglielmo Marconi che proprio in questi ambienti eseguì alcuni esperimenti sul telegrafo.
Grazie alle dimensioni e alla varietà di arredi presenti al suo interno, l’Hotel è stato utilizzato come set per numerose produzioni cinematografiche: da “Cuori sul mare” (1949) a “13dici a tavola” (2003) e “Per questa notte” (1977).
Nella fine dell'ottocento e primi del novecento, il Maestro soggiornava durante i suoi abituali viaggi in città di ritorno da Roma. Non solo un luogo di villeggiatura, ma di composizione e di ispirazione, con veri e propri concerti che il Maestro al pianoforte teneva nelle sale e nel giardino dell’hotel.
Famosa la foto che lo ritrae all'ingresso dell'hotel mentre stringe la mano a Enzo Ferrari che segna la pace tra i due interpreti dell’automobilismo mondiale.
Illustre ospite dei giorni nostri, trascorre tre giorni a giugno del 2014 tenendo lezioni e conferenze al Modigliani Forum.